Decora la tua casa con la ceramica: idee per ogni ambiente - Moorish Head

La testa di moro all'ingresso: perché si mette lì

Fra tutte le stanze di casa, l'ingresso è l'unica in cui una testa di moro non è una scelta d'arredo ma un gesto con una storia dietro. Il motivo sta nella soglia: nella cultura mediterranea il punto in cui si passa da fuori a dentro è sempre stato il punto che si presidia, e la testa in ceramica è l'ultimo di quegli oggetti a essere rimasto in uso.

Il significato dell'oggetto è raccontato per intero in che cosa significano le teste di moro. Qui parliamo solo di come si risolve la stanza.

Perché proprio la soglia

Chi arriva incontra l'ingresso per pochi secondi, e in quei secondi si forma un'idea della casa. È lo stesso motivo per cui l'ingresso era il posto dei simboli di protezione: è il confine, ed è l'unico punto che tutti attraversano.

Da qui derivano due conseguenze pratiche. La prima è che il pezzo va scelto perché regga uno sguardo breve, quindi con un profilo netto e non con un decoro da osservare da vicino. La seconda è che l'ingresso è anche il luogo dove si posano chiavi, borse e posta: la convivenza con quegli oggetti va decisa prima, non subita.

La consolle: profondità prima di lunghezza

Il mobile giusto per un ingresso non è quello più lungo, è quello abbastanza profondo. Serve che la base della testa appoggi per intero sul piano con un margine dietro e davanti, e che il pezzo resti arretrato rispetto al filo, dove passano le maniche dei cappotti.

Se la consolle è di quelle sottili da parete, la profondità disponibile è poca e conviene un formato contenuto: nel catalogo le misure da 25 e 30 cm sono nate per piani di questo tipo. Su una consolle regolare, invece, un pezzo sopra i 38 cm porta il volto vicino alla linea degli occhi di chi entra, che è la condizione in cui rende di più.

Il calcolo dell'altezza rispetto agli occhi e la questione dello sfondo alle spalle valgono per tutta la casa e sono spiegati in dove mettere una testa di moro.

Lo specchio: attenzione al retro

Quasi tutti gli ingressi hanno uno specchio, e quasi tutti lo mettono sopra la consolle. Questo produce una situazione che nelle altre stanze non esiste: il pezzo viene visto da due lati contemporaneamente, il fronte dal vivo e il retro nel riflesso.

Due modi di gestirla. Il primo è spostare la testa fuori dall'asse dello specchio, verso un'estremità del piano, così che il riflesso mostri la stanza e non la nuca. Il secondo è tenerla nell'asse, ma dopo aver verificato come è rifinito il retro del pezzo che stai scegliendo: alcune finiture continuano il decoro tutto intorno, altre concentrano la lavorazione sul fronte.

C'è anche un vantaggio da usare. Se l'ingresso è buio, lo specchio raddoppia la poca luce che c'è e la rimanda sul pezzo. Su una finitura madreperlata l'effetto si nota parecchio.

Liquid error (snippets/blog-collection-featured line 21): comparison of String with 0 failed

Da che parte la giri

Le due possibilità sono verso la porta, quindi verso chi entra, oppure verso l'interno della casa, quindi nella direzione in cui si cammina.

Verso la porta la testa accoglie e si vede subito, ma per il resto del tempo chi vive lì la incontra sempre di spalle. Verso l'interno accompagna il movimento verso il soggiorno e resta visibile a chi è già dentro, però chi arriva la vede di tre quarti invece che frontalmente.

Va detta una cosa che di solito nessuno dice: una regola tramandata non esiste. Lo abbiamo chiesto in laboratorio, a chi queste teste le fa da più di vent'anni. Nelle case di Caltagirone non c'è un verso giusto e uno sbagliato, e chi ti racconta il contrario sta aggiungendo folklore a un oggetto che non ne ha bisogno.

Quindi la scelta è tua, e si fa su un criterio pratico: da dove la guarderai più spesso. Se passi davanti a quella consolle dieci volte al giorno, orientala verso il tuo percorso e non verso la porta.

Se l'ingresso è stretto o non esiste

Molte case non hanno un vero ingresso: hanno un corridoio, oppure la porta si apre direttamente sul soggiorno. Il problema si risolve lo stesso.

  • Corridoio stretto. Al posto della consolle, una mensola a muro poco profonda con un pezzo di misura contenuta. In un passaggio dove ci si sfiora, tutto quello che sporge prima o poi viene urtato.
  • Porta che dà sul soggiorno. Il primo mobile che si incontra entrando fa da ingresso, anche se non è nato per quello. Il criterio non cambia: si sceglie il piano che si vede per primo.
  • Nicchia o rientranza. Se c'è, è il posto migliore della casa per un pezzo solo, perché il vuoto attorno è già disegnato dal muro.
  • Pianerottolo condominiale. Fuori dalla porta il pezzo è esposto a temperatura e umidità esterne, e la questione va valutata: ne parla testa di moro da esterno.

Cosa non mettere accanto

L'ingresso tende ad accumulare. Uno svuotatasche pieno di chiavi, la posta del giorno, il portaombrelli, una pianta. Se la testa condivide il piano con tutto questo, smette di essere l'oggetto che si guarda e diventa il fondale di un disordine.

La soluzione più semplice è dedicarle un'estremità del piano e lasciare l'altra alle cose di tutti i giorni, con qualche decina di centimetri di vuoto in mezzo. Il confine si vede e regge nel tempo.

Domande frequenti

Ne serve una o due?

Una sola risolve un ingresso normale. La coppia ha senso quando c'è una simmetria già presente, per esempio due lati di uno specchio largo o le estremità di una consolle lunga. Il tema è in perché le teste di moro si comprano in coppia.

Va bene anche se l'ingresso non ha finestre?

Sì, e in quel caso la luce artificiale diventa determinante. Come si imposta è spiegato in come illuminare una testa di moro.

Quale finitura funziona meglio all'entrata?

Le finiture chiare, perché gli ingressi sono quasi sempre i punti meno illuminati della casa e un pezzo scuro contro una parete in ombra non si distingue. Su quale materiale abbinare a quale finitura c'è come abbinare una testa di moro.

Si può appendere invece che appoggiare?

Le teste di questo catalogo sono pezzi da appoggio, modellati per stare su un piano. Non sono previste per il fissaggio a parete.

In sintesi

Piano abbastanza profondo, pezzo arretrato dal bordo, retro verificato se c'è uno specchio, una fascia di piano lasciata libera. Sono quattro controlli che si fanno in un minuto e che decidono se l'oggetto reggerà l'ingresso per anni.

Per l'entrata la scelta che sbaglia meno è una finitura chiara, che tiene anche dove la luce è poca. La trovi nella linea madreperla.

Scopri le nostre collezioni

Decoro Sicily
Decoro Sicily - Moorish Head

Decoro Sicily

Linea Fiori
Linea Fiori - Moorish Head

Linea Fiori

Linea Limoni Siciliani
Linea Limoni Siciliani - Moorish Head

Linea Limoni Siciliani