La misura giusta si trova partendo dal mobile, non dal catalogo. Misura la larghezza del piano su cui vuoi mettere la testa, dividila per tre, e hai l'altezza da cercare: su una consolle da 120 cm sta bene un pezzo intorno ai 40 cm. È la proporzione che regge nella maggior parte delle case.
Poi c'è una seconda misura che quasi nessuno controlla, ed è la causa più frequente dei ripensamenti: l'ingombro alla base. Una testa di moro non è un vaso stretto. Appoggia su un fondo largo, ha il suo peso, e se il ripiano è profondo meno di 30 cm il problema non è più l'altezza.
Le due misure che servono davvero
Sulla scheda di ogni pezzo trovi l'altezza. È il numero che decide l'impatto: quanto la testa si vede entrando in una stanza, se guarda dall'alto o si lascia guardare. È anche il numero che pesa di più sul prezzo, e fra poco spieghiamo perché.
La misura che a occhio non si stima è il diametro alla base, cioè quanto spazio occupa il pezzo dove appoggia. Su una mensola stretta o su un davanzale è quella che decide se il pezzo ci sta o resta a sbalzo. Se non la trovi indicata, scrivici: la misuriamo sul pezzo prima che tu ordini.
Come leggere le misure sulla scheda
L'altezza dichiarata è quella totale, corona compresa. Sulle teste ornate la corona vale diversi centimetri, e sono centimetri che si vedono: se stai calcolando lo spazio sotto un pensile o dentro una vetrina, tienine conto.
La larghezza massima non coincide quasi mai con la base. Un volto con riccioli e frutta applicata si allarga a metà altezza, e quello è il punto che tocca la parete o il vetro.
Il peso conta su mensole e ripiani sospesi. La terracotta smaltata non è un soprammobile leggero, e una mensola a scomparsa fissata male se ne accorge. Il peso non è indicato sulle schede: se il tuo appoggio è delicato, chiedicelo prima di ordinare e lo misuriamo sul pezzo.
Parti dal mobile: cinque situazioni concrete
Consolle d'ingresso
È il posto più richiesto e quello che sopporta le misure più generose. Regola pratica: altezza del pezzo intorno a un terzo della lunghezza del mobile, e almeno 15 cm liberi ai lati, altrimenti la consolle sembra piena prima ancora di appoggiarci le chiavi. Se sopra c'è uno specchio, controlla che la testa non ne tagli il bordo inferiore. Sul perché proprio l'ingresso, che nella tradizione ha un significato suo, c'è la testa di moro all'ingresso.
Mensola e libreria
Qui comanda l'altezza del vano, non il gusto. Misura la luce fra un ripiano e l'altro, togli 5 cm, e quella è l'altezza massima che puoi permetterti: un pezzo incastrato fra due ripiani perde il profilo, che su una testa di moro è metà del lavoro. Le misure contenute danno il meglio in libreria, dove hanno intorno il vuoto dei libri arretrati.
Tavolo da pranzo
Un centrotavola non deve impedire di guardarsi. Sotto i 30 cm la conversazione resta libera, sopra i 35 il pezzo comincia a farsi largo fra i commensali. Se il tavolo è lungo, due pezzi bassi alle estremità funzionano meglio di uno alto al centro.
A terra, accanto a un camino o in un angolo
È l'unico caso in cui le misure importanti non sono un lusso ma una necessità: a pavimento un pezzo piccolo scompare. Qui il riferimento non sono i mobili ma gli schienali dei divani e la soglia delle porte. Superata la mezza altezza d'uomo, la testa smette di essere un oggetto appoggiato e diventa un elemento della stanza.
Balcone, terrazza, giardino
All'aperto tutto rimpicciolisce: la stessa testa che in casa domina, fuori sembra normale. Conta anche il vento, quindi di nuovo il peso e la base. L'esterno però ha domande sue, dal gelo alla pioggia, e le abbiamo raccolte in testa di moro da esterno.
Perché l'altezza cambia il prezzo
Su questo catalogo i prezzi partono da 130 € e salgono con i centimetri. Non è un ricarico proporzionale, perché crescendo un pezzo cambia mestiere.
- Più materia e più tempo. Un pezzo grande richiede più argilla, asciuga più lentamente e occupa il forno più a lungo.
- Più superficie da coprire. Il decoro si dipinge una linea alla volta: raddoppiando l'altezza, la superficie da decorare cresce molto più del doppio.
- Più cose che possono andare storte. Sui formati importanti la percentuale di pezzi che non arrivano alla fine è più alta, e quello scarto lo paga il laboratorio.
- Finiture che chiedono una cottura in più. Oro, platino e lustri passano dal terzo fuoco, ed è il motivo per cui a parità di altezza costano di più. Il dettaglio è in teste di moro da collezione.
Le altezze in catalogo vanno dai 15 ai 60 cm, con i passaggi intermedi a 20, 25, 30, 33, 38, 40, 45, 48 e 50. Il listino parte da 130 euro e sui formati grandi con oro e lustri supera i mille.
Una cosa la possiamo dire con certezza: in Italia la spedizione è compresa sopra i 100 €, e qui nessun pezzo scende sotto i 130 €. Sul prezzo che leggi non si aggiunge trasporto.
La prova del cartone
Prima di ordinare, fai questa cosa. Ritaglia da uno scatolone una sagoma alta quanto il pezzo che stai guardando e larga quanto la sua base, appoggiala dove andrà la testa e lasciala lì un giorno. Passandoci davanti capisci in mezz'ora quello che le fotografie non dicono, cioè se quell'ingombro ti sta bene addosso. Chi ci scrive indeciso fra due altezze di solito risolve così, senza bisogno di noi.
Se le prendi in coppia
Due teste non occupano il doppio dello spazio, ne vogliono di più: fra i due pezzi serve aria, altrimenti si leggono come un blocco unico. Sulla stessa consolle conviene scendere di una misura rispetto a quella che sceglieresti per un pezzo solo. Il perché della coppia, che è una faccenda di leggenda prima che di arredo, sta in perché le teste di moro si comprano in coppia.
Gli errori di misura che vediamo più spesso
- Scegliere sulla fotografia. Una testa fotografata da sola non ha scala e sembra sempre grande. Il riferimento è il centimetro sulla scheda, non l'immagine.
- Dimenticare la profondità. Un pezzo da 45 cm su una mensola profonda 20 sta in piedi, ma sporge, e a lungo andare mette ansia ogni volta che ci passi accanto.
- Comprare piccolo per prudenza. È l'errore più comune di tutti. In una stanza normale una misura contenuta si perde fra le cornici e le piante, e chi l'ha scelta per non sbagliare finisce quasi sempre per riordinare più grande.
- Non sommare l'altezza del mobile. Una consolle sta intorno agli 80 cm: con un pezzo da 40 la sommità arriva a 120, cioè sotto il tuo sguardo. È la ragione per cui certe teste sembrano piccole anche quando non lo sono.
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Acquista oraDomande frequenti
Esiste una misura che va bene quasi sempre?
Le altezze intermedie sono le più versatili, perché stanno su una consolle o su un mobile del soggiorno senza obbligarti a ripensare quello che hai intorno.
Come faccio a sapere l'altezza esatta di un pezzo?
È indicata su ogni scheda prodotto. Se ti serve anche il diametro alla base o il peso, scrivici il codice del modello e ti rispondiamo con i numeri del pezzo che ti spediremmo.
Le misure sono precise al centimetro?
Sono pezzi modellati a mano, quindi due esemplari dello stesso modello possono differire di poco. L'altezza in scheda è quella del modello: sul pezzo che ricevi può ballare di qualche millimetro, perché l'argilla si ritira in cottura e non lo fa mai due volte allo stesso modo.
Una testa grande sta bene in una casa piccola?
Sì, se ha un muro libero davanti. Un pezzo importante in un ambiente raccolto funziona meglio di tre pezzi medi sparsi, a patto che sia l'unico oggetto su quel piano.
Da dove cominciare
Prendi il metro, segna la larghezza del piano e la sua profondità, poi apri il catalogo con due numeri in testa invece che con l'idea generica di una testa di moro. Da lì la scelta si stringe da sola, e quello che resta è una questione di colore e di carattere.
Tutte le altezze stanno nella collezione teste di moro, con la misura indicata su ogni scheda. Se invece hai già il pezzo in mente e ti manca la stanza, arredare con le teste di moro fa il percorso opposto a questo: parte dall'ambiente e arriva all'oggetto.